Tu che al mattino mi sorridi
mentre la mente è ancora assorta
nel sogno della notte/
Tu che sei sempre presente
dall’alba al tramonto/
Tu che mi risvegli dal
torpore del sonno/
Tu che mi assilli con la
tua presenza-assenza/
Non ridi né piangi /
Tu che al mio amore celi
la freddezza del tuo cuore
ad ogni mio approccio/
Sei tu quell’immagine di
donna ribelle che impronta
di sé le mie pupille/
E quanto più mi sfuggi
più t’inseguo
cercando invano di rapirti /
Fermarti là nel tempo
-cristallizzandoti-
farti mia per sempre e
ammirarti eternamente estasiato
finché non diventi vera !