ODI D'AMORE (16)
Nell'assoluto silenzio della notte
l'eco di una tua lacrima mi giunge
varcando i confini del mio animo
intento a vegliare la calda notte
che se ne va per cedere il passo
al nuovo giorno che s'avvicina
Il tuo pianto scorre forte e arriva
a me che nell'impossibilità di
trovare speranzoso riposo
resto sveglio a contemplare
la tua immagine che forzatamente
mi si impone
E ti tocco i capelli
E t'accarezzo il volto
E ti stringo a me
E ti bacio e ti lasci andare
ad una dolce danza e così
il tuo corpo segue le onde
del mio pensiero :
-adesso esso è tuo-
e si fondono:
Tu sei mia
cara farfalla che libera
ora svolazzi nei campi di luglio
posandoti su di un fiore di campo
Nell'attesa che il sonno ti doni riposo
i tuoi occhi stanchi non brillano più
nel buio della notte che lenta trascorre
Tu vorresti fermare il tempo e
l'attimo fuggevole che ti avvolge
ma ormai sei parte di me e ti
rifugi nel mio animo
-delicato cigno di lago-
mentre il calore della tua semplicità
prende sempre più forma nella
soffusa immagine -sfumata- che
il tempo avaro mi rende ,ed io
m'appresso a te e
t'inseguo,e ti raggiungo e
felici restiamo su di un verde prato
a parlare d'amore
,e tu,
come erba tenera ti accogli a me
nel tuo stelo sottile
penetrando il mio spirito che
è diventato tuo ormai
Ti vedo gridare
ma non ti sento
Mi vuoi scacciare
ma non ci riesci
e ti consumi in questa lotta
fra l'istinto e la ragione
perchè è tardi ormai e
ora solo l'amore t'aspetta
mentre il sogno che va
dall'alba al tramonto
diventi realtà