ODI D'AMORE (20)
L'ululare di un cane randagio
squarcia il silenzio della tenebra
Il mio animo insonne
cerca di aprirsi un sentiero
nella dicotomia della vita e della morte
per rompere le catene di questo amore
infelice
e tornare alla passata libertà
E grido
e mi dispero invano
contro il destino crudele
che ha segnato il passo della mia vita
senza alternativa alcuna
Né sogno sentieri
chiari e illuminanti
per cercare il tempo dei passi perduti
e riportarmi ancora là
presso la fonte originaria
che seppure sopita
è pronta ad accogliermi
come una volta
Ma manca la forza
per rompere con gli antichi schemi
e involarsi verso il nuovo
ma quale nuovo?
Non è illusione forse che il nuovo
è anch'esso già passato?
Di quale dilemma sono schiavo?
Quale forza immane mi condiziona?
Non è meglio tornare all'antico amore
e perdersi nell'oblio del nuovo
Pace ne trarranno gli altri animi
e così lo spirito rientrerà
nella sua dimensione reale.