ODI D'AMORE (25)

Quanto è soffrire mirando la
tua giovane e prorompente bellezza
cedendo alle lusinghe dello spirito
pur conscio dell'irrealizzabilità del sogno

Dal giorno alla notte e poi al giorno ancora
è un continuo rincorrere di vaghe speranze
di mere illusioni,di sogni romantici spezzati
nel confronto quotidiano con la realtà

Non vedo orizzonti chiari all'alba della
riconversione dei miei istanti pensieri
che limpidi prima,ora sono plasmati
al dolore più profondo
per l'amore negato

Il mio canto adulatore attende invano
una speranza assurda
e nella consapevolezza
dell'inesistenza di una seppur
invitante ma remota iniziazione
alla simbiotica unione,
-io danzo col cuore afflitto!

La cruda realtà prende forma sempre più
misera di contenuti e di valori
fino a consumarsi come una falena
vicino alla fiamma che sprigiona
dal cuore ardente

Quale pace anela lo spirito in questo
antico gioco dell'essere cosciente e razionale
nel volere - nolere questa critica posizione
di sudditanza dai miei sentimenti?


Io sono geloso della tua bellezza
del vento che fruscia fra i tuoi capelli
e te li accarezza
della brezza della notte che col
suo alitare culla i tuoi pensieri
Sono geloso del tuo sguardo
della tua pelle
dei tuoi respiri
delle tue calde labbra
dei tuoi pensieri
che l'algente notte porta via
senza che io possa viverli
mentre il tempo mi è nemico
e mi consuma nell'incessante
silenzio notturno
Sono geloso del tuo essere
della tua vita giovanile
del tuo mondo interiore
della tua stessa esistenza
Sono geloso del tuo tempo
perchè ci sei ma non sei mia
ma sei solo un sogno!