ODI D’AMORE N. 26

Nugoli di cirri impazziti

Vagano per il cielo senza posa/

Foglie ingiallite divelte dai rami

Cercano l’ancora sicura/

Folate di vento scuotono olmi secolari/

Fulmini e tuoni rombanti squarciano

La quiete dell’orizzonte/

Scroscianti di pioggia inneggiano

A cieli dischiusi/

Passanti frettolosi cercano rifugio

All’approssimarsi della tempesta/

Terre aride e assetate d’acqua osannano

L’autunno che incalza/

L’animo non fa che attendere e sperare

Nel sereno ritorno del tempo che fu/