ODI D’AMORE N. 37

L’azzurro dei tuoi occhi

Si confonde con l’onda del mare che

S’infrange impetuosa contro la scogliera

Mentre la sabbia s’asciuga delicatamente

al sole dei miei pensieri/

E t’immagino distesa sulla spiaggia assolata

A tentare di prendere la luna di giorno

Che bianca ora appare – nuda –

Vestita solo d’incanto della tua bellezza/

E ti rimiro in un’estasi d’amore

Aspettando che il caldo vento dell’estate

Ti porti a me sulle ali dell’autunno

Che s’approssima spogliando di foglie verdi

Alberi che non vogliono lasciar morire

Da sola la primavera estivo-autunnale/

Tu t’imponi col tuo regale andare

calda come la notte che va in cerca del sole

all’orizzonte dell’alba

allorché l’aurora lascia le tenebre e

al giorno luce dà/

il tuo spirito ormai si è già involato

verso la pura méta di Shangri-la

oltre gli orizzonti perduti nel tempo

mentre solo la tua luce illuminante è

rimasta fra le cose terrene

ad aleggiare finché non muore

anche il tempo che lascerà inalterato

il tuo volto in eterno