Nel silenzio della notte
Mentre l’animo è sveglio/
Io invoco il tuo nome/
Invano tento di afferrare il tuo volto
E tenerlo fra le mie mani/
Come una falena attirata dalla tua luce
E dal tuo calore
Io sono presso di te/
ogni istante della mia esistenza/
La mia vita è tua ormai/
Tu sei la padrona del mio destino/
Quanto vorrei non amarti
per gustare ancora la mia libertà-
la mia spensieratezza-
e perdermi fra i rivoli
della tarpata fantasia/
Tu musa divina/
Rendimi ancora una sola ora
della mia libertà/
Ti prego
fa che la mia mente possa ancora percorrere
le strade della mia fanciullezza
e riportarmi indietro nel tempo
- consunto ormai dall’amore –
che sempre più mi attanaglia/
Quanto vorrei fuggire dalle catene del tuo amore
ma nessuna forza è capace di vincerlo/
Il mio cuore è stanco di lottare
e si lascia andare in questa altalena
del giorno e della notte nel
cui spazio vitale va cercando un varco
onde poter fuggire dal tuo incantesimo
divenuto ormai fatale/
Anche tu –mio dolce fior di loto-
tenti di strappare la tela del ragno
ma nulla puoi perché il destino crudele
ci ha avvinti ormai/
E così tu sei e sarai mia-
Io sono e sarò tuo-
Sfidando ogni legge contraria
vivendo per sempre questa storia d’amore
nella più profonda disperazione /