ODI D’AMORE N. 39

Nel silenzio della notte

Mentre l’animo è sveglio/

Io invoco il tuo nome/

Invano tento di afferrare il tuo volto

E tenerlo fra le mie mani/

Come una falena attirata dalla tua luce

E dal tuo calore

Io sono presso di te/

ogni istante della mia esistenza/

La mia vita è tua ormai/

Tu sei la padrona del mio destino/

Quanto vorrei non amarti

per gustare ancora la mia libertà-

la mia spensieratezza-

e perdermi fra i rivoli

della tarpata fantasia/

Tu musa divina/

Rendimi ancora una sola ora

della mia libertà/

Ti prego

fa che la mia mente possa ancora percorrere

le strade della mia fanciullezza

e riportarmi indietro nel tempo

- consunto ormai dall’amore –

che sempre più mi attanaglia/

Quanto vorrei fuggire dalle catene del tuo amore

ma nessuna forza è capace di vincerlo/

Il mio cuore è stanco di lottare

e si lascia andare in questa altalena

del giorno e della notte nel

cui spazio vitale va cercando un varco

onde poter fuggire dal tuo incantesimo

divenuto ormai fatale/

Anche tu –mio dolce fior di loto-

tenti di strappare la tela del ragno

ma nulla puoi perché il destino crudele

ci ha avvinti ormai/

E così tu sei e sarai mia-

Io sono e sarò tuo-

Sfidando ogni legge contraria

vivendo per sempre questa storia d’amore

nella più profonda disperazione /