Nel cielo autunnale
quando la natura tutta
s’incammina verso il
riposo e il letargo invernale
spogliandosi del manto estivo :
Tu m’appari/
E fai tuo il mio sorriso-
Il mio sguardo-
il mio pensiero/
Dimmi tu
piccola fata ottobrina –
quale amore ti spinge verso i miei lidi?
Tu prima che la bianca coltre copra il prato
Sarai mia-
No – forse sono già tuo –
e nessuna forza vale contro/
Tu , piccolo scricciolo d’autunno
più non andrai solitario
per il tuo giardino d’estate
perché le tue mani sono tese ormai
a prendere il dono dell’eterno
e farlo tuo per sempre
perché il tuo primo vero e libero volo
s’infrangerà contro il muro del mio amore
senza più possibilità di ritorno
alla tua passata gaiezza
né vorrà cercare rifugio o aiuto
o implorare pietà poiché l’amore
ti ha fatta prigioniera :
di te stessa –
contro te stessa-
senza via d’uscita