ODI D’AMORE N. 45

Luce profonda

emana il tuo sguardo/

Incanto ed estasi

si profilano all’orizzonte

di un viaggio ormai sicuro

senza ritorno –

in questa sinfonia di primavera

vorrei dedicarmi ancora

ai garruli trastulli di adolescente

ma come vela al vento

spiegato sono teso a percorrere

solo mari che sembrano sopiti

mentre nel profondo degli abissi

verseggia un cuore e una vita

che chiedono amore/

E tu mia sirena

che soccorri questo naufrago pelagico

che stanco approda nei tuoi lidi/

Tu sola puoi dargli conforto e

accoglierlo nel tuo infinito grembo

ristorandolo col tuo calore/

Egli è giunto alfine al

suo ultimo cammino di

viandante dei sette mari

or non sarà più libero di volare

su cime innevate

su vette inviolate/

Né potrà più sognare

sentieri inesplorati

e varcare i confini

dell’intricata selva umana

perché ora può perdersi

solo nel tuo profondo sguardo

-dolce tela di ragno-

capace di generare solo oblio

alla mia passata esistenza/