INFELICITA'

Già alto è il giorno
oltre la notte ancora /
Il pensiero spazia per l'infinito
mentre il sangue freme nella culla avita
e il cuore si spezza
in una ecatombe di fremiti/
e palpitante si dimena
in cerca di una meta vana
sfuggendo il vero /
Sulle remiganti ali dell'ignoto
che si avvicina sempre più
si ode la voce dell'infinito
ove tutto s'avvia a passi lenti
mentre in una luce soffusa
Egli va
per perdersi e confondersi col nulla
lieto di aver lasciato alle spalle
la dura vita che l'ha avvinto alla materia/
Disperato ora
ha varcato i confini dell'eterno
a cui si scontra il non ritorno
e peregrino vagherà per lo spazio
senza trovare mai scoglio
o appiglio
alla sua innata infelicità /